Investimenti Sostenibili 4.0

Accelera la crescita sostenibile e digitale

Transizione verde avanzata

Incentivi dedicati alla sostenibilità energetica e ambientale, migliorando l’efficienza produttiva e riducendo l’impatto ecologico aziendale.

Innovazione digitale 4.0

Soluzioni tecnologiche all’avanguardia per ottimizzare i processi aziendali e massimizzare la competitività sul mercato.

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COS’È

Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026 è l’incentivo che punta a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle Pmi nelle regioni meno sviluppate, in attuazione degli obiettivi di sviluppo previsti dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027.

A CHI SI RIVOLGE

Imprese di micro, piccola e media dimensione con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Possono partecipare le imprese con attività manifatturiere e specifici servizi alle imprese, aggiornati alla classificazione ATECO 2025.

Contributo in conto impianti e finanziamento agevolato, che coprono fino al 75% delle spese ammissibili.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

È possibile compilare la domanda dal 10 settembre 2026 ed inviarla dal 6 ottobre 2026.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • macchinari, impianti e attrezzature
  • opere murarie, nei limiti del 40% dei costi ammissibili
  • programmi informatici e licenze legati all’utilizzo dei beni materiali riferibili a macchinari, impianti e attrezzature
  • acquisizione di certificazioni ambientali

La misura ammette, inoltre, le spese per i servizi di consulenza (ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER).

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

I programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. con l’ammontare delle relative spese che deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
  • essere finalizzati all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione funzionale, a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente oppure alla realizzazione di una nuova unità produttiva
  • essere realizzati presso un’unità produttiva in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna
  • prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a 750.000 euro e non superiori a 5 milioni di euro e, comunque, al 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato, oppure, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell’ultima dichiarazione dei redditi
  • essere avviati dopo la presentazione della domanda
  • prevedere l’ultimazione non oltre 18 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione delle agevolazioni

LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato fino al 75% delle spese ammissibili. In particolare: il 35% delle spese è coperto con il contributo in conto impianti e il 40% con il finanziamento agevolato.

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto degli articoli 13 e 14 del Regolamento GBER. Unica eccezione è prevista per le spese legate ai servizi di consulenza, per le quali si applica l’articolo 18 del Regolamento GBER.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali con scadenza prevista al 31 maggio e 30 novembre di ogni anno, per una durata massima di sette anni.

Il finanziamento agevolato non accoglie particolari forme di garanzia, a eccezione dei crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate, che sono assistiti da privilegio, ai sensi dell’articolo 17, comma 6, del Codice degli incentivi (D.lgs. 27 novembre 2025, n. 184).

Le imprese beneficiarie devono garantire, per almeno il 25% delle spese ammissibili complessive, la copertura finanziaria del programma di investimento attraverso risorse finanziarie proprie o mediante finanziamento esterno in una forma priva di finanziamento pubblico.

Le agevolazioni concesse non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, a eccezione di quelle ottenute sotto forma di benefici fiscali e di garanzia e, comunque, entro i limiti delle intensità massime previste in materia di aiuti di Stato.

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